Lexis

Uno strumento per l’analisi del testo

L’ultimo strumento presentato in questa sezione è Lexis, una web app creata appositamente per questo manuale, disponibile online all’url https://lexisweb.netlify.app e rilasciata con licenza libera (la GNU General Public License* v3.0). È progettata per supportare l’analisi argomentativa del testo – filosofico, ma anche scientifico, politico, giornalistico – identificando i ruoli funzionali che le sue parti svolgono nell’argomentazione complessiva. Consente di caricare un testo, selezionare i passaggi rilevanti con il mouse e assegnare loro un tag che ne identifica la funzione argomentativa. Il risultato è un testo annotato cromaticamente, in cui la struttura logica diventa visibile a colpo d’occhio.

In quanto web app, non richiede installazione e funziona su qualsiasi dispositivo. Il file è un singolo HTML*, distribuibile liberamente, che non dipende da alcun server o account esterno; per usarlo in locale, senza connessione Internet, è sufficiente salvare la pagina web.

Lo strumento offre due livelli di analisi, cui si aggiunge il modello di Toulmin che conosciamo:

  • La struttura logica: un vocabolario elementare – Premessa, Conclusione, Obiezione, Confutazione – che permette di identificare le componenti di base di qualsiasi ragionamento argomentativo.

  • La struttura concettuale: un secondo livello di analisi – Definizione, Esempio, Analogia, Assunzione – che permette di identificare i dispositivi retorici e concettuali con cui l’autore costruisce e sostiene il proprio argomento.

Guida operativa

L’interfaccia è essenziale (figura 1): una colonna laterale con i tag disponibili, un’area centrale che mostra il testo, una barra di stato in basso con il conteggio delle annotazioni. Dopo aver caricato il testo si selezionano i passaggi con il mouse e si assegna un tag. I passaggi annotati appaiono evidenziati con colori distinti, ciascuno con un’etichetta che ne indica la funzione. Il lavoro di annotazione si salva esportando un file JSON*, che può essere ricaricato in qualsiasi momento per riprendere o completare l’analisi. Il lavoro può essere condiviso con il docente semplicemente inviando il JSON* via email o caricandolo su un drive condiviso.

Figura 1

Dalla schermata iniziale ci sono due modalità di caricamento del testo: incollare direttamente il testo nell’area di testo oppure importare un file .txt. Prima di avviare l’analisi, conviene compilare i tre campi in alto: titolo del testo, autore e riferimento bibliografico, nome dello studente. Queste informazioni vengono salvate nell’esportazione json* e permettono di identificare il lavoro in modo univoco.

La procedura di annotazione è identica per tutti i tag: si seleziona il passaggio con il mouse, appare un menu contestuale con tutti i tag disponibili, si sceglie quello pertinente. In alternativa si può usare la scorciatoia da tastiera: dopo aver selezionato il passaggio, premere il tasto corrispondente al tag desiderato (P per Premessa, C per Conclusione, O per Obiezione, e così via). Il passaggio appare immediatamente evidenziato con il colore del tag assegnato (figura 2).

Figura 2

Per aggiungere note di analisi a un passaggio già taggato, si clicca sul testo evidenziato: si apre il pannello laterale destro, dove è possibile scrivere osservazioni libere. Le note vengono salvate insieme all’annotazione nel file JSON*. Per rimuovere un tag, si clicca sul passaggio evidenziato e si preme il pulsante "Rimuovi tag selezionato" nella barra laterale.

Come anticipato, il lavoro si esporta usando il pulsante Esporta JSON. Il file JSON* contiene il testo integrale, tutte le annotazioni con la loro posizione, le note di analisi e i metadati del documento (titolo, autore, studente). Per riprendere il lavoro in una sessione successiva, si ricarica il JSON* dalla schermata iniziale o dal pulsante Carica JSON nell’intestazione.

Lexis in classe

Lexis può essere usato in modi diversi a seconda del livello della classe, degli obiettivi didattici e del tempo disponibile. Propongo tre modalità principali.

1. Analisi del testo guidata dal docente

Il docente accede a Lexis alla lavagna elettronica, carica il testo da analizzare e conduce l’annotazione collettivamente, chiamando gli studenti a identificare i passaggi e a motivare la scelta del tag. È la modalità più adatta all’introduzione dello strumento e delle categorie. La scelta del tag diventa oggetto di discussione: perché, ad esempio, questa frase è una premessa e non un esempio?

2. Analisi individuale come attività a casa

Il docente assegna un brano breve (15-30 righe) e chiede agli studenti di annotarlo individualmente con Lexis, esportare il file JSON* e consegnarlo. Il docente riapre i file degli studenti e confronta le annotazioni. Questa modalità produce una ricchezza di dati sulla comprensione della classe: vedere dove diversi studenti assegnano tag diversi allo stesso passaggio è utile per valutare lo sviluppo delle competenze della classe. Un passaggio che alcuni taggano come premessa e altri come conclusione segnala una difficoltà di comprensione che può diventare oggetto di discussione collettiva nella lezione successiva.

3. Confronto tra annotazioni diverse

Due studenti o due gruppi annotano lo stesso testo indipendentemente. Si confrontano le annotazioni: dove concordano? Dove divergono? Le divergenze è il punto più filosoficamente interessante: segnalano luoghi del testo in cui la struttura argomentativa è ambigua o contestabile.

Questa modalità introduce naturalmente la dimensione ermeneutica dell’analisi argomentativa: non esiste una sola annotazione giusta per ogni testo. L’interpretazione dell’argomento è essa stessa un atto interpretativo, soggetto a discussione razionale.