Vicus lurosum
Giocare con le perle
Nel 1943, mentre l’Europa era in guerra, Hermann Hesse pubblicava Il gioco delle perle di vetro (Das Glasperlenspiel)1, il suo capolavoro, decisivo per il conferimento del premio Nobel tre anni dopo. Hesse immaginava una società in piena decadenza nella quale la cultura è custodita nella Castalia, una austera provincia pedagogica dedita a una disciplina raffinatissima: il Gioco delle perle di vetro, appunto. Esso consiste nel costruire connessioni tra elementi di tutte le discipline e di tutte le epoche – una fuga di Bach e un teorema matematico, un concetto della filosofia buddhista e una forma poetica medievale – intrecciandoli in strutture sempre più complesse che rivelano l’unità profonda del sapere.
Vicus lusorum – nel romanzo di Hesse il nome del quartiere dei giocatori – è una web app costruita per questo manuale, disponibile all’indirizzo https://vicuslusorum.netlify.app, che si ispira al gioco di Hesse pensando le singole note come perle da collegare ad altre in trame sempre più ricche. Mi piace ricordare che uno strumento per la realizzazione di ipertesti inteso come legame tra perle fu realizzato con il programma Textis, allegato al Nuovo manuale di didattica multimediale di Roberto Maragliano2. Nel disegnare questo semplice programma mi sono ricordato, con piacere, delle prime lontane esperienze con quel software.
Come funziona
Lo scopo di Vicus lusorum è di avvicinare gli studenti alla logica del Digital Garden con uno strumento facile da usare. Come Lexis, è un’applicazione che funziona interamente nel browser senza necessità di installazione né di account. L’interfaccia, volutamente sobria, mette al centro la tela di lavoro, uno spazio su cui le perle si dispongono e si collegano liberamente.
Ogni perla, che rappresenta un concetto filosofico, è un nodo della rete. Per crearla si clicca sul tasto + Perla nella barra superiore. Si apre un pannello in cui inserire il titolo della perla, una nota testuale, uno o più tag separati da virgola, un colore scelto dalla tavolozza e un gruppo di appartenenza (creato in precedenza). Infine si seleziona Aggiungi per posizionare la perla al centro della tela.
Per selezionarla basta cliccarla: il pannello laterale entra in modalità modifica, mostrando titolo, nota, tag e gruppo. Una volta apportate le modifiche si clicca Salva. Cliccando su Leggi si apre una finestra di lettura a schermo pieno, comoda per note più estese.
Per creare un gruppo si clicca su +Gruppo nella barra superiore. Si sceglie il nome del gruppo e quindi si chiude la finestra selezionando Aggiungi. Il gruppo risulterà disponibile per la scelta quando verrà creata una nota. Le perle associate a un gruppo vengono inserite in un’area grigia che le distingue dal resto della mappa ed è utile per individuare aree tematiche o disciplinari diverse all’interno della mappa.
Le perle si collegano tramite fili. Per creare un nuovo filo è sufficiente cliccare sulla prima perla e poi sulla seconda. Si apre una finestra nella quale è possibile specificare la natura del legame. Nella figura 2 abbiamo creato due perle. La perla rossa riguarda il concetto di acatalessia in Pirrone di Elide, mentre quella arancione il concetto di avyākata nel Buddhismo. Il legame indicato è di #Possibile influenza3. Dopo aver creato il filo, la mappa si presenta come nella figura 3. Nel menu laterale abbiamo l’elenco dei tag creati; cliccando su ogni tag le perle collegate ad esso saranno evidenziate.
I progetti si salvano e si riaprono in formato JSON* tramite i tasti Out e In nel menu in alto. Una volta caricato il file JSON*, l’intera mappa viene ripristinata esattamente com’era. È importante ricordare di salvare prima di chiudere la pagina: il browser non conserva i dati tra una sessione e l’altra.
Usi didattici
Vicus lusorum è pensato come strumento per una prima introduzione alla logica e alla pratica del Digital Garden. Si è scelto di privilegiare la facilità d’uso, mirando a una piattaforma con una curva d’apprendimento minima e con qualche inevitabile limite su progetti più complessi e a lungo termine.
Supporto alla lezione
Un piccolo Digital Garden può essere un ottimo supporto all’attività didattica in classe. Un docente può lavorare su Platone con una mappa preparata in precedenza, nella quale i concetti fondamentali del filosofo sono isolati in perle, collegati ad altri e organizzati in aree (metafisica, politica, etica ecc.). Questo strumento consente di passare da una logica sequenziale ad una più complessa visione reticolare del sistema di idee platonico. Il docente può anche costruire la mappa dal vivo, creando una nuova perla ogni volta che introduce un concetto e ragionando con gli studenti sui collegamenti tra quella perla e le altre. Il lavoro fatto in classe può poi essere consegnato agli studenti come file JSON*, che potranno ricaricare a casa sulla piattaforma.
Lavoro di gruppo
Vicus lurosum può essere usato in classe per le attività di gruppo, per aprire una pausa di riflessione dopo un segmento didattico. Si può assegnare ai gruppi di lavoro il compito di costruire piccoli Digital Garden dei temi studiati, identificando i concetti-chiave e collegandoli tra di loro. Un lavoro più complesso può svolgersi in direzione interdisciplinare. In che modo le perle filosofiche si incontrano con le perle storiche, letterarie, scientifiche, artistiche? È possibile costruire trame complesse? È bene lasciare la massima libertà agli studenti, senza costringerli nella gabbia ferrea della programmazione disciplinare; può essere che una perla di filosofia si colleghi con una perla artistica o scientifica di cui gli studenti sono venuti a conoscenza autonomamente e che non appartiene al periodo storico studiato. Queste connessioni sono assolutamente feconde e nel pieno spirito del gioco di Hesse.
Il Digital Garden personale
Nulla impedisce di usare Vicus lusorum anche per un progetto a lungo termine come il Digital Garden personale, elaborato dallo studente nel corso dell’anno e consegnato a fine anno quale sintesi del suo lavoro di rielaborazione, ma per questo scopo sono più adatti gli strumenti che analizzeremo di seguito. Vicus lusorum ha la sola ambizione di essere uno strumento introduttivo, agile e di facile uso, che faccia da ponte verso strumenti più complessi.
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H. Hesse, Il giuoco delle perle di vetro, introduzione e trad. di Ervino Pocar, Mondadori, Milano 1955 e successive riedizioni.↩︎
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R. Maragliano, Nuovo manuale di didattica multimediale, Laterza, Roma-Bari 2002, settima edizione. Il programma è nel CD allegato al libro.↩︎
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Secondo diversi studiosi lo Scetticismo di Pirrone di Elide – che come è noto è stato in India al seguito di Alessandro Magno – può essere stato influenzato dal movimento degli Śramaṇa e in particolare dal Buddhismo. Si veda A. Kuzminski, Pyrrhonism: How the Ancient Greeks Reinvented Buddhism, Lexington Books, Lanham 2008.↩︎